|
MO: GERUSALEMME EST; 1600 NUOVE CASE, SCHIAFFO A BIDEN |
|
10 marzo 2010 |
GERUSALEMME - L'ombra di un nuovo lotto di 1600 alloggi, destinati a infoltire l'espansione degli insediamenti ebraici di Gerusalemme est - area a maggioranza araba la cui annessione a Israele non e' riconosciuta dalla comunita' internazionale -, torna ad allungarsi stasera sulle vaghe speranze di ripresa del dialogo israelo-palestinese. Ad annunciarne il via libera e' stato il ministero dell'Interno, con un provvedimento che per alcuni oppositori ha il sapore della provocazione. E che certo appare uno schiaffo al vicepresidente Usa, Joe Biden, in visita oggi a Gerusalemme per incoraggiare i timidi spiragli di rilancio del processo di pace annunciati appena ieri dal mediatore George Mitchell con la formalizzazione dell'avvio di una tornata di negoziati indiretti (proximity talks) dopo un anno e mezzo di gelo. L'iniziativa e' stata resa pubblica dal ministero - affidato nel governo di Benyamin Netanyahu a uno dei leader della destra religiosa, Eli Yishai, del partito Shas - con uno scarno comunicato dai toni burocratici. Le 1600 ''unita' abitative'' - vi si legge - sono previste nell'insediamento ebraico ortodosso di Ramat Shlomo, lo stesso nel quale nel 2008 erano gia' state autorizzate 1300 case, e il 30% sara' ''riservato a giovani coppie''. L'area - come hanno riconosciuto fonti ministeriali - e' ben al di la' della cosiddetta linea verde, ma e' annessa al territorio municipale di Gerusalemme. Cosa che, stando alla linea del governo in carica, la rende parte inalienabile della ''capitale eterna e indivisibile d'Israele''. Per ora il permesso - rilasciato dalla commissione per la programmazione edilizia del dicastero - non risulta essere esecutivo, ma ha comunque gia' il placet del ministro Yishai. Secondo le fonti del ministero, la tempistica del provvedimento e' ''casuale''. Altri, tuttavia, non la pensano affatto cosi'.
|
|
Leggi tutto...
|
|
|
TERREMOTI: STUDIO,PREVISTE ALMENO 150.000 VITTIME A ISTANBUL |
|
03 marzo 2010 |
|
ANKARA - Almeno 150.000 morti e circa 300.000 edifici distrutti o inagibili: e' questo il catastrofico scenario che potrebbe presentarsi alle autorita' turche quando il prossimo, atteso terremoto colpira' Istanbul. Lo riferisce oggi il quotidiano Hurriyet citando i dati contenuti in uno studio condotto dalla Camera degli ingegneri civili (Imo) e trasmesso lunedi' al Parlamento. Il rapporto rivela che oltre la meta' dei progetti di costruzione approvati dagli ingegneri delle apposite agenzie di ispezione non hanno i requisiti di antisismicita' richiesti dalla legge introdotta dopo i due disastrosi sismi che hanno colpito la Turchia nel 1999 provocando circa 20.000 vittime. I dati sono emersi da una ricerca condotta dall'Imo su appena il 9% dei 1.031 progetti approvati nel 2008 che, secondo le agenzie ispettive, dovrebbero avere i requisiti di antisismicita'.
|
|
Leggi tutto...
|
|
|